Innanzitutto vorrei spendere due parole per spiegare il titolo del blog "borders".
La traduzione come potranno confermare gli addetti ai lavori è una sorta di confine che si colloca a metà strada tra una lingua e l'altra, una linea di confine in cui il traduttore è l'unico ad avere potere decisionale.
Nel momento in cui si traduce un testo da una lingua a un'altra non si trascrive semplicemente il significato letterale delle parole, ma esistono numerosi fattori che entrano in gioco e che, presi nell'insieme, danno vita al "nuovo" testo tradotto.
Il testo tradotto, o anche testo "target", passa attraverso il filtro della mente del traduttore risentendo in maniera più o meno evidente dell'influenza della cultura, della formazione e della lingua di quest'ultimo. In tal modo ci troviamo davanti a quella, che secondo me, è una forma di contaminazione, seppur in alcuni casi velata.
venerdì 21 novembre 2008
borders
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